Un ambiente di lavoro su Dropbox – Parte 1

Nuvole
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Qualche anno fa mi imbattei in Dropbox. All’epoca veniva visto come poco più di una chiavetta USB sempre disponibile sul web.
Successivamente le persone hanno imparato ad apprezzarne i vantaggi e ad usare questo tipo di servizi per i propri scopi, io invece mi sono subito adoperato per riuscire a creare un intero ambiente di lavoro su Dropbox.

Mi considero una persona fantasiosa e cerco di mettere in campo questa mia caratteristica quando devo affrontare una nuova tecnologia. E’ quello che feci in questo caso. Pensai sin dal primo momento che poteva essere utile per riuscire a lavorare ovunque mi trovassi.

Fu così che iniziai a studiare la cosa e a raccogliere il materiale necessario a completare il mio proposito.
In questo primo articolo di due, spiego quello che ho realizzato ed i primi strumenti necessari per chi fa il mio mestiere integrati in questo comodissimo strumento.

Cos’è Dropbox?

Dropbox è un servizio di cloud storage, o detto in altri termini, è uno spazio web dove puoi caricarci i tuoi file. La sua forza è in particolare legata al client che mette a disposizione. Si tratta di un piccolo e semplice programma che, una volta installato sul tuo computer, tiene sincronizzata una cartella con il tuo spazio on line. Qualsiasi file metterai in quella directory sarà immediatamente copiato sul tuo spazio web e viceversa.

Il classico utilizzo è ovviamente quello di usarlo come sistema di backup per i file di lavoro e condivisione (più persone possono “agganciare” una stessa sottocartella e condividerla tra loro: un buon modo per scambiarsi file collaborativi insomma).

Fermo restando questo tipo di aiuto che fa sicuramente piacere, in molti hanno pensato a sistemi alternativi di utilizzare Dropbox. Personalmente ho subito immaginato che uno strumento del genere poteva aiutarmi a fare in modo che potessi lavorare in qualsiasi posto mi trovassi, senza dover stare davanti al mio computer e senza dovermi per forza portare il portatile.
Mi poteva bastare avere un qualsiasi pc (anche non mio) ed una connessione ad internet, per riuscire in pochi minuti ad avere il mio intero ambiente di lavoro su Dropbox a disposizione.

Ho quindi fatto una lista dei tipi di programmi che utilizzo di solito e ho cominciato a cercare dei software che non necessitassero di installazioni per funzionare, ma solo di essere eseguiti: quelli insomma chiamati “portabili”. La ricerca è stata ardua ma alla fine ce l’ho fatta. 🙂

Cosa serve ad un programmatore

Lampadina al posto della testaOgni sviluppatore ha le proprie esigenze, quindi la mia lista potrebbe non essere perfetta per te, ma oltre a darti le mie preferenze, quello che voglio trasmetterti è il concetto che c’è dietro questa idea: poter lavorare senza la necessità di avere il tuo pc sotto il braccio.

Ecco quindi la mia “lista della spesa”. Sentiti ovviamente libero di cambiarla, ridurla o ampliarla come preferisci. Per lavorare sui siti web, ad un programmatore di solito servono i seguenti strumenti:

  • un web server che ospiti i siti in locale;
  • un IDE che semplifichi e agevoli la stesura del codice, organizzando anche i vari progetti;
  • un client per database che permetta di collegarsi ad esso e operare sui dati e che consenta operazioni di manutenzione, importazione, ecc.;
  • un client FTP per la pubblicazione e la gestione dei file on line;
  • degli extra che possono cambiare da persona a persona.

Il mio intento è fare in modo che ognuno di questi elementi dovrà occupare meno spazio possibile, senza perdere tutte le funzionalità di cui necessito. Oltre a voler evitare di saturare lo spazio a disposizione infatti, voglio essere operativo nel minor tempo possibile se dovessi trovarmi a lavorare su una postazione nuova e voglio sentirmi a mio agio con i programmi che uso.

Una volta caricati tutti questi software su Dropbox infatti, mi basterà installare il client di quest’ultimo (che posso tenere su una qualsiasi chiavetta UBS anche di pochi mega o scaricarlo al volo dal sito ufficiale) e aspettare che vengano sincronizzati tutti i file sulla cartella locale del computer dove voglio lavorare.
Se quindi ad esempio decido di lavorare qualche giorno a casa di un mio amico, installerò il client sul suo pc e dopo pochi minuti avrò una cartella con la copia esatta di tutto il mio ambiente di lavoro su Dropbox. Comodissimo non credi?

Il server web

Il primo software da procurarsi è sicuramente un webserver che lavori sul computer locale senza necessità di installazioni. Dopo svariate ricerche ho trovato un programma comodissimo che contiene la classica terna Apache, PHP, MySql per Windows senza dover installare nulla. Basta eseguire il programma e avremo accanto all’orologio il classico server web locale e configurabile. E’ infatti possibile operare come facciamo di solito su file quali il php.ini o le configurazione di Apache e MySql.

Il suo nome è Usb Webserver, liberamente scaricabile dal sito ufficiale.
Per usarlo basta ovviamente lanciare l’eseguibile contenuto nella directory principale. All’interno della stessa è presente anche una cartella “root” che dovrà contenere i vostri lavori.

Da notare che conterrà anche il web software phpMyAdmin che consente di lavorare sui database da interfaccia web, ma puoi anche rimuoverlo se vuoi. D’altronde nella prossima puntata vedremo un client per database decisamente potentissimo.

L’IDE

Quando si fa il mio lavoro, la cosa più importante è lo strumento con cui si scrive il codice. Per questo motivo si è trattato del punto più delicato per me. Non è stato facile trovare un programma che mi permettesse si essere produttivo e di lavorare al meglio e contemporaneamente non richiedesse installazione.

Per scrivere codice PHP venivo da soluzioni avanzate come Netbeans, Aptana e simili. Quindi non mi accontentavo di un semplice editor di testo o poco più. Volevo qualcosa di completo o almeno adatto a quello che facevo più spesso, cioè scrivere codice.

Alla fine la scelta è ricaduta sulla versione portabile di Codelobster.

Si tratta di un IDE comodo e completo anche nella versione free. Può però diventare ancora più ampio con la versione professional grazie al supporto dato da vari plugin e funzionalità extra.
Devo dire che ha richiesto un primo periodo di “addestramento” da parte mia. Oggi però non potrei farne a meno. Mi aiuta tantissimo nella stesura del codice sia lato server che lato client e non occupa neanche troppo spazio sul mio Dropbox.

Soluzioni alternative? Ne puoi trovare tu stesso in base alle tue esigenze. L’IDE è una cosa molto personale per un programmatore ed ogni soluzione ha le sue peculiarità. Ti invito quindi a cercare quello che fa per te ed a condividere la tua opinione nei commenti. Sarà molto utile a tutti.

Conclusioni e propositi per la seconda parte

Mi fermo qui con questa prima parte di questo articolo che altrimenti sarebbe stato troppo lungo se messo tutto insieme, o troppo inutile se avessi provato a tagliarne qualcosa.

Nella seconda parte indicherò gli altri strumenti selezionati (client per database, client FTP ed alcuni extra) oltre a lasciarti una piccola chicca. Non perdere dunque la prossima puntata, spero che la mia idea ti sia piaciuta e magari anche tu abbia realizzato qualcosa di simile e voglia condividerlo con me e tutti i lettori di questo blog.

Alla prossima!

Immagini:
Simon Jobling
Bart

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