Newsletter nel proprio sito web

Mail
Tempo di lettura: circa 3 minuti.

In questo articolo provo a spiegare se, e in quali casi, conviene inserire una newsletter nel proprio sito web. Andiamo però con ordine, cominciando a spiegare cos’è questo potente strumento di marketing.

Cosa sono le newsletter

Si tratta banalmente di un elenco di indirizzi e-mail raccolti in qualche modo (non necessariamente sul proprio sito), i cui proprietari ti hanno autorizzato ad inviargli dei messaggi.

Esistono degli strumenti che consentono di automatizzare la raccolta degli indirizzi e il relativo invio delle e-mail.

Il più conosciuto di questi è sicuramente MailChimp, oltre ad essere quello che io stesso uso. Con un account gratuito è infatti possibile avere liste fino a 2000 utenti a cui inviare i vostri interessanti messaggi di spam. L’unico “fastidio”, che è possibile rimuovere con un account a pagamento, è che in fondo alle e-mail inviate saranno presenti dei riferimenti a MailChimp stesso.

Se poi hai ad esempio un sito in WordPress, è disponibile un plugin, che consente di impostare una newsletter nel proprio sito web, e raccogliere in automatico gli iscritti, trovandoli poi belli pronti in una lista.

Non voglio divulgarmi oltre su questo strumento, ma ti basti sapere che fornisce anche statistiche sulle e-mail inviate, come percentuale di apertura o di click sui link interni al messaggio.

newsletter nel proprio sito web

Conviene utilizzarle?

In generale il mio parere è che raccogliere indirizzi e-mail a cui comunicare qualcosa risulta utilissimo se ne fai buon uso. E’ altresì vero però, che non serve se poi ignorerai la tua lista o se non hai nulla da comunicare agli iscritti.

Inoltre è da tener presente che il modulo per raccogliere le iscrizioni alla newsletter sul proprio sito web, usa dello spazio utile (di solito è presente in ogni pagina, nel footer) e che potrebbe distrarre l’utente da quel che è davvero importante per te.

Se ad esempio hai un sito single page (composto da una sola pagina) di tipo e-commerce, potrebbe non essere una buona idea inserirlo, dato che l’utente potrebbe essere portato a fissare la sua attenzione su questo piuttosto che sulle schede prodotto per fare l’acquisto.

Come sempre insomma, bisogna valutare da caso a caso, resto però dell’idea che in genere bisognerebbe prendere in seria considerazione l’introduzione di una newsletter sul proprio sito web.

Etica, professionalità e contenuti

Smettila di sfregarti le mani! Una lista di persone interessate a quel che dici, non significa necessariamente che potrai infastidirli continuamente con ogni tipo di comunicazione o offerta.

A nessuno piace essere contattati spesso. Ricevere una e-mail da qualcuno è per molti come essere picchiettati sulla spalla.
Cosa diresti se ti picchiettassi una volta al giorno?!?
Moderazione quindi, e soprattutto etica.

Passando poi ai consigli in pieno stile “guru del marketing”, non è nemmeno conveniente inviare e-mail troppo spesso e soprattutto con solo ed esclusivamente un contenuto che vuole vendere qualcosa!

E’ decisamente più professionale, nonché strategico (conosci i funnel di vendita?), inviare per la maggior parte messaggi con contenuto utile, come ad esempio un articolo interessante, una risorsa gratuita, ecc., per poi proporre solo di tanto in tanto qualcosa che ti porta guadagno.

La cadenza non dovrà essere troppo frequente. A mio parere una e-mail a settimana è già tanto. Se hai tante risorse da segnalare puoi semplicemente unirle in una unica mail!
Gli utenti saranno sicuramente più contenti e tu venderai molto di più.

La newsletter del mio sito

Ci sarebbe ancora molto da dire, ma come sempre il mio spazio finisce troppo in fretta.
Chiudo con una piccola auto-segnalazione alla mia newsletter.
Trovi il modulo per iscriverti in fondo a qualsiasi pagina di questo sito.
Riceverai messaggi in cui segnalo l’uscita di nuovi articoli sul mio sito e di tanto in tanto qualche raccolta di risorse utili che trovo in giro per la rete.

Non cerco di venderti nulla. Giurin giurello!

Immagini:

Ilya Yakubovich

Donald Lee Pardue

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